Realtà operative che noia!

 

woman wearing grey long sleeved top photography
Photo by Artem Beliaikin @belart84 on Pexels.com

Architettura, una facoltà molto al femminile in cui ho sviluppato ambiti dove la predominanza di successo era riservata al “sesso forte”. In cantiere una lotta, perché la parità esiste sulla  carta … ma non tra i mattoni. Poi la vita professionale cambia. Ho fatto delle scelte dettate dalla situazione familiare, emotiva e così quasi per scherzo ho iniziato a fare l’home stager con un’amica.

Sono migrata in un ambiente tutto in rosa, dove le quote azzurre scarseggiano.

Il settore Real Estate è ancora appannaggio maschile ma l’home staging, tutto al femminile, è vissuto ed interpretato in modo peculiare.

A parole dicono tutti di conoscerlo, sull’utilizzo siamo ancora scarsini…vuoi per la scarsa comunicazione, perché in Italia il nuovo arriva sempre un pò dopo.

Cӏ quello strano atteggiamento di compiacimento, anche da parte di esimie colleghe, che a me sembra ogni tanto fasullo,poco professionale.

Purtroppo, come nell’ambito dell’arredamento, predominano atteggiamenti e frasi scontate.

Credo nell’home staging come marketing. Non è possibile avere un unica traccia realizzativa, va declinato, ambientato. Ogni casa ha un’anima, uno spazio antropizzato che la definisce e ne costituisce il valore.

Student house presentati come spazi funzionali in cui quasi non si crede che in quei volumi abitativi i ragazzi possano diventare la forza trainante del futuro. In quelle case  i nostri giovani rileggono, valutano e impostano la loro esistenze  . Loro sanno dove vogliono andare ma diamo loro gli strumenti per sviluppare e ampliare le loro ricchezze emotive?

Senjor house che, se presentate sulla carta come spazi volti ad una vita dinamica, a tutti gli effetti sono definite da soggetti patinati ed un livello emozionale di coinvolgimento pari a zero.

Perfetta per chi deve dimostrare chi è, meno adatta per chi sa chi è.

Investitori, agenti immobiliari, proprietari non triceratevi nelle realtà meno floride rispetto a Milano, dietro la scusa della crisi. L’home staging è marketing, è una spesa.  Gucci, Prada, Jimmy Choo, Cartier e tutto il comparto Fashion studia e spende in proficue campagne di marketing. Queste condizionano il mercato positivamente.

Ogni prodotto deve avere la giusta pubblicità e come potete pensare ancora di vendere senza una presentazione degna della comunicazione on line?!

 

 

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